| Una bella giornata anche oggi
all'insegna dell'avventura. Come descritto nella pagina
Appuntamenti, oggi dovevamo trovare la strada che seguendo
il corso del fiume Lambro, da Albiate, ci avrebbe portato
fino a Lambrugo. Dico subito che fino a Lambrugo non ci
siamo arrivati, ma il sentiero esiste ed è anche in
buonissime condizioni per essere seguito. Partiamo da
Lissone alle 8:30, tutti in perfetto orario. La nostra meta
è appunto Albiate (frazione Ponte). Da Via San Francesco
d'Assisi arriviamo alla rotonda con Viale Martiri della
Libertà ( Effemarket) giriamo in direzione del parcheggio e
ci immettiamo nella stradina a fianco del fabbricato (quella
dove ci sono i depositi dei carrelli del supermercato) e non
appena sbuchiamo in via Mantegna giriamo a sinistra in
direzione di Via Pietro Nenni. La percorriamo tutta fino a
raggiungere il bivio con Via Sansovino. Qui proseguiamo
diritto per la sterrata che entra nel Bosco Urbano e la
seguiamo in direzione del Laghetto per la pesca sportiva.
Usciamo dal bosco Urbano e ci immettiamo sulla strada
asfaltata in direzione di Biassono. Dopo la rotonda (al
semaforo) giriamo a sinistra in direzione di Via Mazzini, e
poi ancora a a sinistra verso Via 1 Maggio. Arriviamo fino
al termine della strada e all'incrocio giriamo a destra per
Via Alberto da Giussano. Siamo arrivati al confine tra i
paesi di Biassono e Macherio e qui proseguiamo diritto
passando il centro di Macherio per poi proseguire sempre
diritto in direzione di Sovico. La strada è ancora tutta
asfaltata, per il momento, ma cerchiamo sempre di percorrere
viuzze e stradine che ci tengono comunque lontano dal
traffico. Arriviamo a Albiate, alla fazione Ponte, dove c'è
il piccolo parcheggio delle auto, alla nostra destra. Ci
fermiamo un attimo per verificare quanto abbiamo letto sulle
pagine Web e vediamo appunto alla nostra sinistra la piccola
scalinata che conduce ad una ripida viuzza che si inerpica
verso alcune case. Attraversiamo la strada e iniziamo a
salire. Qui effettivamente per fare questo tratto di strada
bisogna essere molto preparati e noi con un pò di fatica e
scendendo anche qualche volta di sella arriviamo comunque in
cima allo strappetto. Qui il Gas chiede ad una persona di
passaggio se ci sono strade che portano verso il corso del
fiume Lambro ma la risposta è negativa. Abbiamo però la
fortuna di incontrare un biker che arriva dalla parte
opposta a dove stiamo andando e quindi lo fermo e gli chiedo
indicazioni. La risposta è inequivocabile, davanti a noi,
cento metri a destra inizia il tratto che segue il fiume,
siamo in Via San Valerio ad Albiate. Meno male. Ripartiamo e
seguiamo la bella strada sterrata che inizia alla nostra
sinistra. Il primo tratto ha un buon fondo, la strada è
anche bella larga e non ci sono particolari difficoltà a
seguirne il tracciato. Una bella discesa, con due tornanti e
fondo un pò sconnesso ci si presenta davanti, ma anche qui
con un pò di attenzione e qualche frenata raggiungiamo
nuovamente la sponda del Lambro. Continuiamo a seguirlo
sempre in direzione Carate Brianza e dopo qualche chilometro
ecco davanti a noi le imponenti volte del Ponte di Re Aldino
(quante volte lo abbiamo attraversato, passandoci però
dall'alto). Continuiamo a pedalare per raggiungere la
frazione Agliate rimanendo comunque sempre lontano dalle
strade asfaltate. Finalmente arriviamo nei pressi delle
Grotte di Re Aldino. Qui la solita pausa caffè è d'obbligo e
quindi qualche minuto fermi, ma dopo aver ringraziato il Gas
ripartiamo. La strada che seguiamo è proprio quella che
passa davanti alla fonte di acqua freschissima che sgorga in
continuazione dalla fontana. Qui leggera salita , ma poi un
bello sterrato che costeggia nuovamente il fiume. Il primo
tratto è un single trail, ma poi diventa nuovamente un
sentiero fino a quando non arriviamo ad Agliate. Usciti da
un portone (in senso contrario, ma non si deve fare) giriamo
a sinistra per immetterci dopo il ponte sull'asfaltata a
destra (quella segnalata come strada senza uscita). La
strada effettivamente dopo qualche chilometro termina per
l'accesso alle auto, ma un sentiero si immette a sinistra e
dopo aver costeggiato un muro di cinta ritorna a seguire il
corso del Lambro. Qui incontriamo delle persone che molto
gentilmente ci indicano la strada che dobbiamo seguire per
raggiungere la nostra meta. Non ci resta altro che iniziare
la salita in mezzo al bosco, ma nulla di eccessivamente
difficoltoso, sino a quando non incrociamo un bivio nel
sentiero. Noi andiamo diritto per alcune centinaia di metri,
poi la vegetazione fa il resto, ma dalle indicazioni avute
in precedenza dobbiamo passare dalla vecchia cartiera per
incrociare nuovamente la strada che da Giussano porta a
Briosco. Dopo essere passati in mezzo ad una palude (il
fondo del terreno era un acquitrino con pozzanghere alte
anche 10 cm) arriviamo nuovamente sull'asfaltata. Giriamo a
sinistra dopo la Trattoria del Ponte con una stradina che da
asfaltata diventa ad un certo punto, dopo la sbarra,
un'altro bel sentiero che inizia nuovamente a costeggiare il
fiume. Proseguiamo sempre diritto, sempre in mezzo al verde
e lontani dalle auto, passiamo sotto il ponte della
Superstrada Milano Lecco e dopo qualche km usciamo
nuovamente, trovando un'altra sbarra, sulla strada
asfaltata. Siamo nei pressi di Capriano e davanti a noi, più
in basso ci sono i Laghi Verdi, notissimo centro di pesca
sportiva. Iniziamo a scendere, ma la nostra voglia di
seguire sempre tracciati diversi ci porta a seguire un
sentiero che alla nostra destra porta in mezzo a dei campi
coltivati. Perchè non prenderlo e vedere anche questa volta
dove ci porterà? Così facciamo e dopo qualche centinaio di
metri le ruote delle nostre mountain bike iniziano pian
piano ad affondare in rigagnoli d'acqua e pozzanghere che
ovviamente con l'erba alta non sono visibili. Non ci possono
fermare nemmeno questi ed allora continuiamo a pedalare,
non prima però di aver scattato qualche foto ricordo.
Usciamo dai prati all'interno della tenuta dei Laghi Verdi
che attraversiamo completamente prima di immetterci sulla
strada asfaltata che porterà adesso a Romano Brianza.
Un'altro bello strappetto ci attende adesso, ma con un pò di
fatica adesso arriviamo alla rotonda che ci immette sulla
strada provinciale SP41. Da qui in aventi è tutta discesa ed
allora la pedalata è adesso fluida. All'ultima rotonda
prima di quella di Giussano giriamo a sinistra e dopo aver
seguito in leggera salita la strada che ci porta a Verano
Brianza decidiamo di non scendere nuovamente sulla statale,
ma di seguire alcune stradine che ci portano nel centro del
paese. Ritorniamo nuovamente, poi, sulla provinciale, ma la
seguiamo ancora per un breve tratto in discesa. Al grosso
incrocio semaforizzato di Carate Brianza, anziché prendere a
sinistra giriamo a destra in direzione del centro. Anche qui
stradine con poco traffico automobilistico che ci conducono
alla periferia, nella zona industriale, dove seguiremo la
strada che ci porta direttamente alla frazione Bareggia di
Lissone. Un gran bel giro anche quello di oggi, i km.
percorsi almeno 45 con un grado di difficoltà tra il basso e
il medio. Un grazie agli AMICI, Gas e Max per la bellissima
mattinata. |