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Percorsi

13/04/2008 Bosco di Chignolo e Rio Pegorino
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
-Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Anche questa mattina, nonostante il tempo che preannunciava pioggia non poteva mancare il solito incontro con gli amici della GMPbike Gas e Max per l'escursione fissata in settimana. Percorrere un'altro tratto che seguendo il fiume ADDA, da Trezzo, ci doveva portare a Cassano d'Adda. Infatti non appena partiti la nostra meta era proprio quella e quindi andiamo in direzione del Parco di Monza che attraversiamo proseguendo verso San Giorgio di Villasanta. Nel tragitto cominciamo però a scrutare il cielo e mentre sopra di noi, faceva capolino, ogni tanto, qualche raggio di sole, nella direzione che dovevamo seguire, Vimercate e poi ancora più in la verso Bellusco il cielo era invece completamente nero e quindi prendiamo la decisione di cambiare itinerario e di spostarci verso la Brianza. Arriviamo così alla rotonda di Peregallo e proseguiamo verso il bellissimo paesino di Gerno. Qui sosta per il solito caffè e dopo qualche fotografia eccoci di nuovo in sella. Scendiamo adesso verso Canonica e lasciando il ponte alla nostra sinistra proseguiamo diritto. Al bivio dove c'è l'Antico ristorante Fossati giriamo a sinistra per seguire la strada che inizia in quel tratto a salire leggermente. Poche centinaia di metri e al nuovo bivio seguiamo a sinistra per salire verso Triuggio. Una salita leggera da fare senza problemi e che si può prendere anche ad un buon ritmo, se ben allenati. Arriviamo al bivio di Triuggio, dove a destra giriamo in direzione di Montemerlo. Dopo qualche km sulla destra c'è lo sterrato che si immette nel Bosco di Chignolo. Noi lo percorriamo tutto, all'interno dei bei vialetti e sentieri, molto curati, che lo percorrono e dove sono stati sistemati anche dei tavolini per il PicNic oltre ai vari cartelli che indicano oltre ai percorsi anche  la flora e la fauna presenti. In discesa adesso seguiamo il sentiero che ci porterà fino a costeggiare il muro del centro Villa Sacro Cuore. Qui passato il ponte in legno, la salita è tosta e quest'oggi è ancora più dura del solito per via delle piogge dei giorni precedenti che mettono in seria difficoltà uomini e mezzi. Scendiamo tutti dalla bici perchè è quasi impossibile stare in sella e rischiamo anche, oltretutto, di farci male. Dopo lo strappetto usciamo alla cascina Braghettone e iniziamo a percorrere la stradina asfaltata che ci porterà al bivio con Via Conte Stefano Iacini. Qui giriamo a sinistra lasciando alla nostra destra una splendida Villa e una grande cascina. Non appena oltrepassata giriamo a destra per una sterrata che ci porterà adesso nella valle del Rio Pegorino. Non bisogna seguire la strada sterrata, ma proseguire sempre diritto per il sentiero che si vede appena e che porta nel bosco. Il primo tratto è tutto in discesa, tra tantissime foglie che lo coprono tutto e quindi dobbiamo fare anche più attenzione del solito perchè c'è anche la possibilità di non vedere qualche ostacolo che lo ostruisce e che potrebbe farci anche fare qualche bel volo. Fortunatamente di tutto ciò nemmeno l'ombra e quindi ci ritroviamo adesso nella parte più bassa del bellissimo bosco. Qui c'è un bivio e il nostro Gas, che le strade le conosce tutte, ci indica di andare a destra per seguire il sentiero che continua a scendere. Oggi per guadare bisogna passare in un bel po' di acqua che scorre dentro al Rio Pegorino e quindi passiamo sempre uno all volta per non ostacolarci e magari cercare di fare anche un bel tuffo. La giornata intanto, che sembrava portare ancora più nuvole adesso sembra aprirsi leggermente. Noi intanto siamo arrivati, dopo i numerosi guadi, allo strappo che ci dovrà portare ancora su per qualche decina di metri, ma che oggi sempre per lo stato del terreno è impossibile da fare in sella. Con le bici in spalla cominciamo a salire dove facciamo anche un pò di fatica perchè il fondo non ci permette in molti casi il passo costante, ma i piedi per il fango in molti casi scivolano all'indietro. Arrivati in cima risaliamo nuovamente in sella e da questo punto adesso fino a Canonica è veramente tutta discesa, in mezzo a sentieri umidi per la pioggia ma che sono abbastanza puliti dalle foglie. Passato anche il piccolo intoppo del tratto di sentiero franato, ricominciamo a scendere, ma giunti quasi al termine della sterrata ecco che dobbiamo nuovamente scendere di sella perchè un grosso albero, caduto molto probabilmente solo qualche giorno prima ostruisce completamente il passaggio. Passato anche questo ci immettiamo sulla strada provinciale SP135 e giriamo a destra in direzione del piccolo ponte che attraversa il fiume Lambro. Lo attraversiamo, al semaforo, e subito dopo una decina di metri giriamo a desta per seguire il sentiero che da Canonica porta fino ad Agliate. Lo percorriamo fino alla frazione Ponte di Albiate, dove al parcheggio, uscendo sulla strada asfaltata giriamo a sinistra in direzione di Sovico. Attraversiamo il paese e proseguiamo diritto in direzione di Biassono. Siamo sempre sulla strada asfaltata, adesso, però all'ultimo semaforo prima di proseguire in direzione Monza, giriamo a destra, dobbiamo assolutamente dare una risciacquata alle nostre mountain bike per togliere tutto il fango che abbiamo accumulato nei vari sentieri. Fortunatamente al lavaggio non c'è nessuno, ma solo per pochi minuti, perchè subito dopo di noi arrivano sei bikers che hanno tutti lo stesso motivo di fermarsi li. Noi intanto, dopo aver scambiato quattro chiacchere, ripartiamo per raggiungere Lissone. Sono le ore 12:00 abbiamo percorso almeno 35 km. intervallati da asfalto e sentieri. Un giro. quello di oggi, che comunque ci ha permesso di rimanere lontano dalle auto e dalle strade piene di traffico per qualche ora. Grazie Gas e Max, anche oggi una bellissima pedalata.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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