| Anche questa mattina, nonostante il
tempo che preannunciava pioggia non poteva mancare il solito
incontro con gli amici della
GMPbike Gas e
Max per l'escursione fissata in settimana. Percorrere
un'altro tratto che seguendo il fiume ADDA, da Trezzo, ci
doveva portare a Cassano d'Adda. Infatti non appena partiti
la nostra meta era proprio quella e quindi andiamo in
direzione del Parco di Monza che attraversiamo proseguendo
verso San Giorgio di Villasanta. Nel tragitto cominciamo
però a scrutare il cielo e mentre sopra di noi, faceva
capolino, ogni tanto, qualche raggio di sole, nella
direzione che dovevamo seguire, Vimercate e poi ancora più
in la verso Bellusco il cielo era invece completamente nero
e quindi prendiamo la decisione di cambiare itinerario e di
spostarci verso la Brianza. Arriviamo così alla rotonda di
Peregallo e proseguiamo verso il bellissimo paesino di
Gerno. Qui sosta per il solito caffè e dopo qualche
fotografia eccoci di nuovo in sella. Scendiamo adesso verso
Canonica e lasciando il ponte alla nostra sinistra
proseguiamo diritto. Al bivio dove c'è l'Antico
ristorante Fossati giriamo a sinistra per
seguire la strada che inizia in quel tratto a salire
leggermente. Poche centinaia di metri e al nuovo bivio
seguiamo a sinistra per salire verso Triuggio. Una salita
leggera da fare senza problemi e che si può prendere anche
ad un buon ritmo, se ben allenati. Arriviamo al bivio di
Triuggio, dove a destra giriamo in direzione di Montemerlo.
Dopo qualche km sulla destra c'è lo sterrato che si immette
nel Bosco
di Chignolo. Noi lo percorriamo tutto,
all'interno dei bei vialetti e sentieri, molto curati, che
lo percorrono e dove sono stati sistemati anche dei tavolini
per il PicNic oltre ai vari cartelli che indicano oltre ai
percorsi anche la flora e la fauna presenti. In discesa
adesso seguiamo il sentiero che ci porterà fino a
costeggiare il muro del centro Villa
Sacro Cuore. Qui passato il ponte in legno, la
salita è tosta e quest'oggi è ancora più dura del solito per
via delle piogge dei giorni precedenti che mettono in seria
difficoltà uomini e mezzi. Scendiamo tutti dalla bici perchè
è quasi impossibile stare in sella e rischiamo anche,
oltretutto, di farci male. Dopo lo strappetto usciamo alla
cascina Braghettone e iniziamo a percorrere la stradina
asfaltata che ci porterà al bivio con Via Conte Stefano
Iacini. Qui giriamo a sinistra lasciando alla nostra destra
una splendida Villa e una grande cascina. Non appena
oltrepassata giriamo a destra per una sterrata che ci
porterà adesso nella valle del Rio
Pegorino. Non bisogna seguire la strada
sterrata, ma proseguire sempre diritto per il sentiero che
si vede appena e che porta nel bosco. Il primo tratto è
tutto in discesa, tra tantissime foglie che lo coprono tutto
e quindi dobbiamo fare anche più attenzione del solito
perchè c'è anche la possibilità di non vedere qualche
ostacolo che lo ostruisce e che potrebbe farci anche fare
qualche bel volo. Fortunatamente di tutto ciò nemmeno
l'ombra e quindi ci ritroviamo adesso nella parte più bassa
del bellissimo bosco. Qui c'è un bivio e il nostro Gas, che
le strade le conosce tutte, ci indica di andare a destra per
seguire il sentiero che continua a scendere. Oggi per
guadare bisogna passare in un bel po' di acqua che scorre
dentro al Rio Pegorino e quindi passiamo sempre uno all
volta per non ostacolarci e magari cercare di fare anche un
bel tuffo. La giornata intanto, che sembrava portare ancora
più nuvole adesso sembra aprirsi leggermente. Noi intanto
siamo arrivati, dopo i numerosi guadi, allo strappo che ci
dovrà portare ancora su per qualche decina di metri, ma che
oggi sempre per lo stato del terreno è impossibile da fare
in sella. Con le bici in spalla cominciamo a salire dove
facciamo anche un pò di fatica perchè il fondo non ci
permette in molti casi il passo costante, ma i piedi per il
fango in molti casi scivolano all'indietro. Arrivati in cima
risaliamo nuovamente in sella e da questo punto adesso fino
a Canonica è veramente tutta discesa, in mezzo a sentieri
umidi per la pioggia ma che sono abbastanza puliti dalle
foglie. Passato anche il piccolo intoppo del tratto di
sentiero franato, ricominciamo a scendere, ma giunti quasi
al termine della sterrata ecco che dobbiamo nuovamente
scendere di sella perchè un grosso albero, caduto molto
probabilmente solo qualche giorno prima ostruisce
completamente il passaggio. Passato anche questo ci
immettiamo sulla strada provinciale SP135 e giriamo a destra
in direzione del piccolo ponte che attraversa il fiume
Lambro. Lo attraversiamo, al semaforo, e subito dopo una
decina di metri giriamo a desta per seguire il sentiero
che da Canonica porta fino ad Agliate. Lo
percorriamo fino alla frazione Ponte di Albiate, dove al
parcheggio, uscendo sulla strada asfaltata giriamo a
sinistra in direzione di Sovico. Attraversiamo il paese e
proseguiamo diritto in direzione di Biassono. Siamo sempre
sulla strada asfaltata, adesso, però all'ultimo semaforo
prima di proseguire in direzione Monza, giriamo a destra,
dobbiamo assolutamente dare una risciacquata alle nostre
mountain bike per togliere tutto il fango che abbiamo
accumulato nei vari sentieri. Fortunatamente al lavaggio non
c'è nessuno, ma solo per pochi minuti, perchè subito dopo di
noi arrivano sei bikers che hanno tutti lo stesso motivo di
fermarsi li. Noi intanto, dopo aver scambiato quattro
chiacchere, ripartiamo per raggiungere Lissone. Sono le ore
12:00 abbiamo percorso almeno 35 km. intervallati da asfalto
e sentieri. Un giro. quello di oggi, che comunque ci ha
permesso di rimanere lontano dalle auto e dalle strade piene
di traffico per qualche ora. Grazie Gas e Max, anche oggi
una bellissima pedalata. |