| Anche quest'oggi una bella escursione
in compagnia dell'amico Gas. La partenza è fissata per le
ore 8:30 e per quell'ora siamo entrambi puntualissimi. Dopo
aver caricato le Mountain Bike sull'auto partiamo in
direzione di Merate, dove lasciamo l'auto al parcheggio del
supermercato AUCHAN. Da qui parte la nostra gita di oggi in
sella alle nostre bici. Lasciamo il parcheggio del
supermercato e ci dirigiamo sulla statale dove giriamo a
destra. Alla prima rotonda giriamo nuovamente a destra e
proseguiamo diritto in direzione di Robbiate passando
davanti all'Osservatorio
di Merate dove il tratto è tutto in salita, ma
nulla di troppo faticoso. Qui è tutta strada asfaltata ma
oramai mancano pochi km per iniziare gli sterrati che
costeggeranno il Fiume Adda. Dobbiamo arrivare all'imbarco
dove c'è la copia del traghetto di Leonardo, che tutt'ora
funziona senza alcuna forza motrice applicata, ma che
sfrutta la corrente del fiume per congiungere le due sponde,
quella della provincia di Lecco a quella Bergamasca. Dopo la
foto di rito, eccoci nuovamente in sella, girando a destra
in direzione di Cassano d'Adda. Da qui in avanti è tutto un
susseguirsi di canali, una volta alla nostra destra poi
attraversato i vari ponti li troviamo a sinistra e così via,
mentre il fiume scorre placido e le sue acque sembrano,
perfino, quasi ferme. Ma non è così perchè prima di arrivare
sotto il ponte di Paderno d'Adda il fiume entra in una gola
che sembra uscita dal famoso Gran Canyon ed in questo tratto
ci sono rapide e cascate che per gli amanti del Kayak è un
vero paradiso. Anche qui non potevamo non fermarci a fare
qualche scatto, ma sopratutto per ammirare il panorama sotto
di noi (siamo circa 50 mt più alti del letto del fiume) dove
l'acqua è verde smeraldo e dove la quiete è rotta solamente
dal rumore dell'acqua che scorre. Ripartiamo quasi subito
però perchè la nostra destinazione è sempre Trezzo
sull'Adda. Passiamo il museo di Leonardo (oggi era chiuso) e
proseguiamo sempre diritto. Al primo ponte (dove c'è la
prima centrale elettrica) decido però di fermarmi nuovamente
a scattare una foto e dobbiamo ringraziare quella bellissima
ragazza di nome Carmen che gentilmente si è prestata ad
immortalarci (io e il Gas) con sullo fondo la centrale
elettrica. Riprendiamo a pedalare e finalmente dopo circa
una 15a di Km arriviamo al bivio dove sulla destra c'è la
stradina che ci riporterà a poi a Merate. Qui ci sono alcuni
amici dell'Avis di Trezzo d'Adda che stanno aspettando i
concorrenti della marcia non competitiva che viene
organizzata dalla loro associazione e che ci offrono un buon
the caldo e ci indicano anche la strada che possiamo
prendere per raggiungere la nostra sede di partenza. Saliamo
questo breve tratto sterrato ma poi la strada ridiventa
asfaltata. Dalle indicazione avute dobbiamo trovare davanti
a noi una salita, con due tornanti e difatti è così. Nulla
di troppo faticoso che però rispetto alla sponda del fiume
(sotto di noi) è di quasi un centinaio di metri. Al termine
dei due tornanti, sulla destra c'è una strada, sempre
asfaltata, che prendiamo perchè è quella che costeggia il
Golf Club Villa Paradiso. Da li proseguiamo diritto e
seguendo adesso un tratto sterrato arriviamo presso la
Cascina Fornace, che lasciamo alla nostra destra e seguendo
adesso nuovamente il tratto asfaltato ci porterà nei pressi
di Cascina Burghè. Dopo averla oltrepassata arriviamo in
prossimità della prima periferia di Paderno d'Adda e
seguendo le indicazioni ci immettiamo al bivio per Via Ugo
Festini e poi Via Edison, Via Volta, Via Mario Riva, dove
alla rotonda proseguiamo sempre diritto per Via Bergamo.
Anche oggi un bel giretto, tante belle stradine che non
conoscevamo e che ci hanno tenuto lontano dalle auto per
quasi tutta la mattinata. I km percorsi sono almeno 45, un
percorso abbastanza facile che va preso comunque con un pò
di allenamento. Un grazie al Gas per il caffè offerto, ma
sopratutto per la sua compagnia. |