| Oggi, nonostante il tempo incerto, la
temperatura rispetto alla scorsa settimana è di 6 gradi
(contro i 12 della settimana precedente), il ritrovo è alle
ore 9.00 in Via dell'Arco a Lissone. Quest'oggi che anche il
Gas, con noi, che si è ripreso benissimo dopo il piccolo
incidente in moto. La meta è quella inserita nell'area
appuntamenti e cioè Costeggiare Canonica Lambro. Sono un po'
in ritardo, per via di una gomma della Mountain Bike che non
voleva saperne di gonfiarsi ed infatti arrivo con circa 10
minuti di ritardo sull'orario. Non fa niente, però, gli
amici Max e Gas sono già li pronti ad aspettarmi. Partiamo
subito e ci dirigiamo verso i sentieri che portano al Bosco
Urbano. Lo attraversiamo tutto e ci immettiamo
sull'asfaltata che ci porterà con un lungo rettilineo fino a
Biassono. Arrivati in piazza S. Francesco giriamo a sinistra
in direzione del semaforo. Qui giriamo a destra in direzione
della Chiesa che lasciamo alla nostra sinistra e seguendo la
strada a sinistra ci immettiamo per Via Porta Mugnaia e alla
rotonda giriamo in Via Pessina. La seguiamo in discesa fino
all'altra rotonda dove tenendo la destra ci immettiamo su
Viale Canonica. Giungiamo ad un'altra rotonda, quella in cui
alla nostra sinistra c'è il ristorante I Ses Culon dove
giriamo a sinistra in direzione di Canonica Lambro. Arrivati
all'altezza del ponte che attraversa il fiume giriamo a
destra in direzione di Gerno. Qui inizia la prima salita
della giornata, un leggero strappetto che conviene, se non
si è troppo allenati, prendere con le molle. Per me oggi
sembra un'altra vita, dopo i massaggi effettuati in
settimana dall'amico Mario, la schiena non è più molto
dolorante (solo un leggero fastidio) e quindi sono nelle
condizioni di poter tenere il passo degli altri amici (meno
male). Arrivati in cima alla salita un piccolo attimo di
sosta perchè per me è il primo giorno senza dolore, ma anche
per il Gas che dopo un bel po' di tempo ha ripreso in mano
la bici. Solo il tempo comunque di scambiarci due chiacchere
e ripartiamo. La strada che dovevamo seguire è quel lungo
rettilineo che ci porterebbe a Correzzana, ma gli amici, che
nel frattempo si erano tolti i kway preferiscono prendere
per un breve tratto la statale SP7 che da Lesmo porta a
Casatenovo, per non seguire la strada in discesa che
potrebbe poi condizionare tutto il resto della giornata per
il freddo. Sulla strada statale oggi comunque non c'è molto
traffico, anche perchè la giornata non è bellissima ed ogni
tanto qualche goccia di pioggia si sente. Noi però
continuiamo lo stesso in direzione di
Campofiorenzo-California dove giriamo a sinistra in
direzione di Correzzana. Qui la strada inizia nuovamente a
salire, ma lo strappetto è poca cosa e ci portiamo
nuovamente sulla strada che ci porterà in direzione della
Cascina Porrinetti. Una breve pausa per il caffè. Da qui
ripartiamo e seguendo ancora un tratto della strada
asfaltata giungiamo al bivio dove a sinistra si gira per
Montesiro mentre noi proseguiamo diritto per Via Stelvio. La
seguiamo fino a quando non imbocchiamo a sinistra Via
Resegone che è segnalata come strada senza uscita, ma solo
per le Auto. In fondo a questa strada inizia il sentiero di
oggi. Avevamo notato, mentre stavamo arrivando che davanti a
noi c'erano altri amici bikers che hanno preso il sentiero
più in basso rispetto a quello che stavamo seguendo noi. Al
bivio del sentiero ci immettiamo anche noi per seguirlo, ma
non appena attraversiamo il ponticello e facciamo passare le
bici al di la del cancelletto che blocca la strada li
vediamo tornare verso di noi. Chiediamo il perchè del loro
ritorno e ci dicono che il sentiero più avanti termina e
quindi l'unica cosa da fare è tornare indietro. Noi però
siamo Lissonesi e quindi non possiamo fermarci perchè
qualcuno ci indica il termine del sentiero e così
proseguiamo. In effetti la pista ad un certo punto finisce e
davanti a noi c'è solo un boschetto ed un rumore dell'acqua
di un ruscello. Decidiamo di andare a controllare se
effettivamente non c'è soluzione e quindi lasciate le bici
per un attimo scendiamo chi verso il piccolo ruscello, chi
verso la parte alta del bosco e chi invece come il Max
decide di andare a vedere dall'altra parte del piccolo
canyon se c'è un sentiero che ci porta all'esterno. Dopo
qualche minuto ci chiama il Max e ci dice che il sentiero
c'è e che prova a seguirlo per un breve tratto poi ci
chiamerà nuovamente se riesce a trovare quello che ci
porterà fuori da quella splendida valletta (ancora
incontaminata). Così è infatti eccolo di ritorno, il
sentiero c'è e possiamo anche seguirlo. Il primo tratto è in
single track in mezzo ad un prato ma poi in fondo il
sentiero diventa più largo perchè utilizzato dai mezzi
agricoli. Adesso c'è una bella salita tutta sterrata, ma se
si è in condizione la si fa tranquillamente, che porta alla
frazione Rancate. Un posticino da favola questo, dove c'è
una bellissima Cascina completamente ristrutturata lontano
solo un km dal centro di Casatenovo. Quando iniziamo a
scendere ecco però che le piccole gocce d'acqua che durante
tutta la mattina ci hanno accompagnato, diventano pioggia,
non forte, ma abbastanza per farci ritornare subito in
direzione di casa. Adesso dobbiamo seguire, per fare più
presto, tutta la statale SP7 tutta in discesa, meno male,
che ci porterà nuovamente a Peregallo e da qui poi verso
Biassono costeggiando il muro del Parco di Monza. I km.
percorsi oggi sono almeno 35 con un bellissimo passaggio,
quello tra i sentieri, che merita di essere rifatto. Grazie
Amici della GMPbike, anche quest'ggi una bellissima domenica
di sport e Amicizia. |