| Una domenica eccezionale quella di
oggi, prima di tutto per il tempo (magnifico) e poi per la
compagnia di Max e Cris che hanno voluto essere con me per
la prima vera pedalata dell'anno sulle strade e i sentieri
delle Brianza. Il Gas invece era impegnato con i
volontari dell'AISM per la vendita delle
Gardenie a sostegno della lotta contro la Sclerosi Multipla
(Bravo GAS hai un cuore grande.....grande). Partiamo alle
ore 9:00 (mezz'ora prima di quello segnato nella pagina
Appuntamenti, perchè prima di iniziare a pedalare veramente
facciamo una visita al Gas che già presente al banchetto
posto nel Piazzale del Cimitero. Una visita breve, perchè
abbiamo anche l'appuntamento con Il Cris che ci aspetta
nella zona del distributore di Macherio (solito posto di
ritrovo). Arriviamo, ovviamente con qualche minuto di
ritardo e quindi dopo un breve saluto e aver controllato il
freno delle Mountain Bike del Chris, partiamo. La nostra
destinazione è Giussano, passando per la statale Monza -
Carate. Il percorso nel primo tratto è tutto su strada
asfaltata. La pedalata per i primi km sembra buona e quindi
anche se non andiamo ad un'andatura alta siamo quasi sempre
insieme, tranne che in alcuni tratti di leggera salita dove
il Max e il Chris vanno molto più forte di me e quindi è
inevitabile poi che debbano fermarsi ad aspettarmi. (anche
oggi per me mal di schiena, che riesce a frenare non poco le
prestazioni in sella ad una bicicletta). Nulla di grave
continuiamo comunque per seguire il percorso che è stato
disegnato in settimana. Arrivati a Verano Brianza, davanti
al palazzo del Comune proseguiamo diritto fino al primo
semaforo. Da li giriamo a destra e qui la strada inizia già
a salire, lo strappo è breve, almeno 1 km, ma poi prima di
imboccare l'ultima strada a sinistra inizia a scendere.
Seguendo sempre questa strada arriviamo ad un bivio, dove a
destra c'è un sentiero che immette direttamente in mezzo ai
campi e che è molto frequentato da tante persone che voglio
stare in forma e che quindi scelgono questi percorsi lontano
da traffico, ma sopratutto lontani dai tanti rumori. Anche
noi lo seguiamo sapendo già che quando termina ci sarà
un'altro strappetto che ci condurrà in cima ad una bella
collinetta dove alla nostra sinistra c'è il Ristorante La
Torre. Noi però proseguiamo diritto, sulla strada sterrata,
che dopo circa una 50a di metri gira a sinistra. Seguendo
questa stradina si passa sotto ad un portone che immette nel
cortile di una bella cascina (completamente ristrutturata),
ed attraversandolo si esce nuovamente sull'asfaltata che se
seguita tenendo sempre la sinistra arriva in una residenza
molto carina in mezzo al verde dove attraversandola ci si
immette nel sentiero che porta direttamente ad Agliate. Il
sentiero è completamente pedalabile ed poi oggi con una
giornata così è veramente il massimo seguirlo. La
vegetazione intorno a noi è ancora nella fase pre
primaverile e quindi qualche fiorellino è già presente e noi
non possiamo far altro che fermarci e scattare un bel primo
piano di questa bellissima forza che la natura ogni giorno
che passa ci offre. In questo tratto è tutta discesa, sulla
nostra sinistra scorre il fiume Lambro che oggi è calmissimo
e sembra quasi fermo talmente le sue acque sono ferme
(eccezionale). Arrivati quasi nuovamente sulla strada
asfaltata dobbiamo fermarci un'altra volta. In mezzo al
sentiero c'è Lilly un cucciolo di un mese e mezzo che
zampetta qua e la e che non appena arriviamo si mette a
giocare tra le ruote delle nostre biciclette. La cucciola è
bellissima, simpatica e talmente giocherellona che vuole a
tutti i costi sentire tutti i nostri odori correndo (si fa
per dire) da una mano all'altra emettendo ogni tanto qualche
guaito di felicità. Dopo qualche minuto però dobbiamo
ripartire perchè la strada che ci aspetta è ancora un pò
lunga per essere la prima vera giornata di impegno in sella
alle nostre mountain bike. Prima però l'attimo del Caffè che
non può mancare e perciò eccoci nuovamente fermi, ma solo
per il tempo necessario per assaporare quel gusto buonissimo
che ci darà, forse, una nuova carica. Arriviamo ad Agliate
ed allora perchè non fermarsi un attimo presso il piazzale
della Basilica
(Sec IX - XI). Anche qui il tempo di scattare
qualche fotografia e poi di nuovo in sella. Adesso per
qualche km siamo costretti a seguire la strada asfaltata e
quindi uscendo dal piazzale della Basilica giriamo a destra
per seguire le indicazioni che ci porteranno a
Vergo-Zoccorino. Un tratto questo che è sempre in salita, ma
nulla di troppo difficoltoso anche se la lunghezza è almeno
di qualche km. Arrivati nel piccolo, ma bellissimo paesino
lo attraversiamo nei sui vicoli per imboccare la strada che
in discesa ci porterà a Calò. Raggiungiamo Calò in centro
(dove c'è la chiesa) che lasciamo alla nostra sinistra e
proseguiamo diritto per la strada che porta a Rancate. Qui
giriamo a sinistra, prima di iniziare la salita, per
immetterci nel sentiero che in mezzo al bosco ci porterà a
Pobiga. Un bel tratto anche questo, dove stranamente non
incontriamo nessun biker. Arrivati al guado (senz'acqua) lo
attraversiamo a piedi per via dei grossi sassi presenti e
quindi risaliti in sella proseguiamo diritto fino al bivio.
Qui giriamo a sinistra per seguire il sentiero (asfaltato)
ed in salita (qui abbastanza impegnativa) dobbiamo
raggiungere le case delle frazione di Pobiga. In questo
tratto, devo scendere dalla sella, il dolore alla schiena è
troppo forte e non mi permette di fare sforzi., meno male
che gli amici, sono veri amici e mi aspettano in cima alla
salita. Da qui adesso è tutta o quasi discesa e quindi di
difficoltà non ce ne sono più (meno male). Scendiamo fino ad
Albiate per poi immetterci per un breve tratto sul sentiero
che costeggia il fiume Lambro (vedi
breve filmato sul nostro Blog) per poi uscire
alla seconda strada a sinistra che sempre in mezzo ad un bel
sentiero ci porta a Macherio. Un bel giro, quello di oggi,
fatto con un pò di fatica, da parte mia, ma non per il Max e
Chris. Un giro che mette a dura prova i muscoli, se non si è
più che allenati, ma che considero facile. Un ringraziamento
particolare agli amici che oggi, per colpa mia sono anche
arrivati a casa in ritardo. Grazie a tutti, alla prossima
domenica. |