| Anche oggi una bellissima escursione in
compagnia di Gas e Max. Purtroppo non abbiamo avuto la
fortuna di avere anche il Chris con noi, per via di un
piccolo problemino ad un ginocchio ma, nulla di grave, sarà
con noi sicuramente la prossima. Partiamo come al solito
alle ore 8:30 e la nostra destinazione è il Santuario della
Madonna del Bosco. La giornata non è molto soleggiata oggi
però non fa nemmeno freddo e quindi possiamo pedalare al
fresco visto che la distanza di oggi, tra andata e ritorno,
sarà di circa una 60a di Km. Dal nostro punto di ritrovo ci
dirigiamo verso il Bosco Urbano dove prendiamo il sentiero
che ci porterà fino a Bareggia. Una volta usciti
sull'asfaltata che da Bareggia porta a Biassono giriamo a
destra e seguiamo il lungo rettilineo che ci porta nel
centro del paese. Attraversata la statale Monza-Carate ci
dirigiamo a sinistra e al semaforo subito a destra. Passiamo
in fianco alla chiesa di Biassono e lasciandola alla nostra
sinistra seguiamo la strada che inclina leggermente verso
sinistra. Da li sempre diritto per almeno 500 mt e poi
all'incrocio giriamo a destra e seguiamo la strada in
discesa (attenzione in questo punto perchè sebbene la
strada, nel primo tratto, sia molto stretta è a doppio senso
di circolazione). Raggiungiamo sempre in leggera discesa lla
rotonda e qui giriamo a destra in direzione di Canonica
Lambro. Andiamo però sempre diritto per il lungo rettilineo
e arriviamo presso l'Oratorio di S. Giuseppe che lasciamo
alla nostra sinistra. Lo superiamo e seguendo la strada in
leggera discesa sino al passaggio a livello che c'è sulla
sinistra, della Linea Monza-Molteno-Lecco, dove entriamo in
una stradina che ci tiene comunque lontano dal traffico
anche se solo per un brevissimo tratto. Arriviamo alla nuova
rotonda dove sulla destra c'è un ristorante e noi seguiamo a
destra per la strada a senso unico che ci porterà a
Peregallo. Dopo aver percorso questo leggero tratto in
salita arriviamo all'incrocio semaforizzato della statale
che porta da Monza a Casatenovo. Noi questo incrocio lo
attraversiamo e andiamo in direzione del Centro di Arcore.
Seguendo la strada arriviamo fino al bivio dove giriamo a
sinistra per immetterci nella parte vecchia. Continuando a
pedalare andiamo adesso in direzione di Velate e poi ancora
dovremmo prendere alcune stradine che ci porteranno a
Usmate. Giunti alla rotonda (dove c'è sulla sinistra la
ditta Monumenti Sala) prendiamo lin direzione Lomagna.
Arriviamo al bivio, dove se giriamo a sinistra andiamo in
direzione di Montevecchia, mentre noi proseguiamo diritto.
Davanti a noi c'è una sterrata che al primo momento
cerchiamo di seguire ma veniamo fermati dal cartello
"Proprietà privata". Siamo però fortunati perchè troviamo un
signore che ci da alcune diritte circa la stradina
alternativa che seguendo quella sterrata dobbiamo seguire.
Così giriamo il manubrio delle nostre mountain bike e
anziché seguire la strada asfaltata su per la sterrata in
salita. Arrivati in cima ci sono dei cartelli che indicano
le varie direzioni noi prendiamo quello che indica Brivio.
Da qui per un bel pezzo è tutto sterrato e ci siamo
inoltrati nella zona del Parco di Montevecchia e della Valle
del Curone. Sentieri però nuovi per noi che siamo comunque
sempre contenti di trovare. Il primo tratto di questo
sentiero è largo (qui ci passano i mezzi agricoli) poi ad un
certo punto termina a diventa single trak. Il sentiero è
bello però bisogna stare attenti a tenere la ruota sulla
parte sterrata se non si vuole, come è capitato a me,
perdere l'equilibrio e quasi di cadere perchè il dislivello
tra erba e sterrato è veramente alto. Nulla di grave però,
faccio passare l'amico Gas, che era appena dietro di me e
dopo essere risalito in sella ricomincio a pedalare, non
faccio però che 100 mt quando vedo il Gas che perde
l'equilibrio e cade sulla sinistra finendo in un cespuglio
di rovi... ahiiii ahiiii... Anche per lui però nulla di
grave solo un piccolo spavento che si tramuta in una bella
risata dopo che riesco a riportarlo sula stradina. Dopo aver
tolto qualche spina dalla gamba ripartiamo. Adesso siamo nei
pressi di Cernusco Lombardone dove però ci fermiamo un
attimo per il solito Caffè. (grazie Max)... Siamo intanto
arrivati sulla provinciale Monza-Lecco. Giriamo a sinistra e
andiamo in direzione di Merate, dove al semaforo giriamo a
destra e seguiamo il lungo rettilineo fino ad incontrare
un'altro semaforo dove giriamo a sinistra e saliamo in
direzione di Imbersago. Qui la strada per almeno un km sale,
ma non è dura, poi seguendo sempre l'asfaltata in discesa
raggiungiamo la rotonda dove ben segnalata c'è l'indicazione
del Santuario della Madonna del Bosco. Ci è rimasto adesso
solo l'ultimo pezzo di strada da fare ma è il tratto più
impegnativo sono circa 600 mt di salita dove il primo pezzo
è circa al 10% di pendenza poi man mano scende però vi posso
assicurare che è veramente duro. Arrivati in cima c'è il
Santuario e non appena attraversiamo ila piccola piazza
antistante vediamo tanti altri ciclisti che indossano una
maglia che conosciamo molto bene. Sono gli amici della Velo
Virtus di Lissone che come noi hanno fatto lo stesso
itinerario. Ci conosciamo pressoché, quasi, tutti e quindi
dopo un rapido saluto e un piccolo spuntino a base di pane e
salame (con loro questo non manca mai) non poteva mancare la
foto di gruppo. Il tempo di una breve visita all'interno del
Santuario e poi ripartiamo. Per motivi di tempo (sono già le
11:00) per il ritorno rifaremo lo stesso percorso
dell'andata. Non possiamo fare altro che ringraziare gli
amici della Velo Virtus dicendo a loro solamente ARRIVEDERCI
alla PROSSIMA. Questo percorso è catalogato Medio per la
distanza e non per le difficoltà che si incontrano sulle
strade anche se gli ultimi 2 strappi sono da fare con un pò
di allenamento nelle gambe |