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Percorsi

07/10/2007 Santuario della Madonna del Bosco
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Anche oggi una bellissima escursione in compagnia di Gas e Max. Purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di avere anche il Chris con noi, per via di un piccolo problemino ad un ginocchio ma, nulla di grave, sarà con noi sicuramente la prossima. Partiamo come al solito alle ore 8:30 e la nostra destinazione è il Santuario della Madonna del Bosco. La giornata non è molto soleggiata oggi però non fa nemmeno freddo e quindi possiamo pedalare al fresco visto che la distanza di oggi, tra andata e ritorno, sarà di circa una 60a di Km. Dal nostro punto di ritrovo ci dirigiamo verso il Bosco Urbano dove prendiamo il sentiero che ci porterà fino a Bareggia. Una volta usciti sull'asfaltata che da Bareggia porta a Biassono giriamo a destra e seguiamo il lungo rettilineo che ci porta nel centro del paese. Attraversata la statale Monza-Carate ci dirigiamo a sinistra e al semaforo subito a destra. Passiamo in fianco alla chiesa di Biassono e lasciandola alla nostra sinistra seguiamo la strada che inclina leggermente verso sinistra. Da li sempre diritto per almeno 500 mt e poi all'incrocio giriamo a destra e seguiamo la strada in discesa (attenzione in questo punto perchè sebbene la strada, nel primo tratto, sia molto stretta è a doppio senso di circolazione). Raggiungiamo sempre in leggera discesa lla rotonda e qui giriamo a destra in direzione di Canonica Lambro. Andiamo però sempre diritto per il lungo rettilineo e arriviamo presso l'Oratorio di S. Giuseppe che lasciamo alla nostra sinistra. Lo superiamo e seguendo la strada in leggera discesa sino al passaggio a livello che c'è sulla sinistra, della Linea Monza-Molteno-Lecco, dove entriamo in una stradina che ci tiene comunque lontano dal traffico anche se solo per un brevissimo tratto. Arriviamo alla nuova rotonda dove sulla destra c'è un ristorante e noi seguiamo a destra per la strada a senso unico che ci porterà a Peregallo. Dopo aver percorso questo leggero tratto in salita arriviamo all'incrocio semaforizzato della statale che porta da Monza a Casatenovo. Noi questo incrocio lo attraversiamo e andiamo in direzione del Centro di Arcore. Seguendo la strada arriviamo fino al bivio dove giriamo a sinistra per immetterci nella parte vecchia. Continuando a pedalare andiamo adesso in direzione di Velate e poi ancora dovremmo prendere alcune stradine che ci porteranno a Usmate. Giunti alla rotonda (dove c'è sulla sinistra la ditta Monumenti Sala) prendiamo lin direzione Lomagna. Arriviamo al bivio, dove se giriamo a sinistra andiamo in direzione di Montevecchia, mentre noi proseguiamo diritto. Davanti a noi c'è una sterrata che al primo momento cerchiamo di seguire ma veniamo fermati dal cartello "Proprietà privata". Siamo però fortunati perchè troviamo un signore che ci da alcune diritte circa la stradina alternativa che seguendo quella sterrata dobbiamo seguire. Così giriamo il manubrio delle nostre mountain bike e anziché seguire la strada asfaltata su per la sterrata in salita. Arrivati in cima ci sono dei cartelli che indicano le varie direzioni noi prendiamo quello che indica Brivio. Da qui per un bel pezzo è tutto sterrato e ci siamo inoltrati nella zona del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Sentieri però nuovi per noi che siamo comunque sempre contenti di trovare. Il primo tratto di questo sentiero è largo (qui ci passano i mezzi agricoli) poi ad un certo punto termina a diventa single trak. Il sentiero è bello però bisogna stare attenti a tenere la ruota sulla parte sterrata se non si vuole, come è capitato a me, perdere l'equilibrio e quasi di cadere perchè il dislivello tra erba e sterrato è veramente alto. Nulla di grave però, faccio passare l'amico Gas, che era appena dietro di me e dopo essere risalito in sella ricomincio a pedalare, non faccio però che 100 mt quando vedo il Gas che perde l'equilibrio e cade sulla sinistra finendo in un cespuglio di rovi... ahiiii ahiiii... Anche per lui però nulla di grave solo un piccolo spavento che si tramuta in una bella risata dopo che riesco a riportarlo sula stradina. Dopo aver tolto qualche spina dalla gamba ripartiamo. Adesso siamo nei pressi di Cernusco Lombardone dove però ci fermiamo un attimo per il solito Caffè. (grazie Max)... Siamo intanto arrivati sulla provinciale Monza-Lecco. Giriamo a sinistra e andiamo in direzione di Merate, dove al semaforo giriamo a destra e seguiamo il lungo rettilineo fino ad incontrare un'altro semaforo dove giriamo a sinistra e saliamo in direzione di Imbersago. Qui la strada per almeno un km sale, ma non è dura, poi seguendo sempre l'asfaltata in discesa raggiungiamo la rotonda dove ben segnalata c'è l'indicazione del Santuario della Madonna del Bosco. Ci è rimasto adesso solo l'ultimo pezzo di strada da fare ma è il tratto più impegnativo sono circa 600 mt di salita dove il primo pezzo è circa al 10% di pendenza poi man mano scende però vi posso assicurare che è veramente duro. Arrivati in cima c'è il Santuario e non appena attraversiamo ila piccola piazza antistante vediamo tanti altri ciclisti che indossano una maglia che conosciamo molto bene. Sono gli amici della Velo Virtus di Lissone che come noi hanno fatto lo stesso itinerario. Ci conosciamo pressoché, quasi, tutti e quindi dopo un rapido saluto e un piccolo spuntino a base di pane e salame (con loro questo non manca mai) non poteva mancare la foto di gruppo. Il tempo di una breve visita all'interno del Santuario e poi ripartiamo. Per motivi di tempo (sono già le 11:00) per il ritorno rifaremo lo stesso percorso dell'andata. Non possiamo fare altro che ringraziare gli amici della Velo Virtus dicendo a loro solamente ARRIVEDERCI alla PROSSIMA. Questo percorso è catalogato Medio per la distanza e non per le difficoltà che si incontrano sulle strade anche se gli ultimi 2 strappi sono da fare con un pò di allenamento nelle gambe
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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