| Anche oggi una splendida giornata. Un
bel sole una temperatura attorno ai 16 gradi (alle 8,30) ci
accompagnano in un'altro dei nostri percorsi settimanali.
Siamo in 3 io il Gas e Max. Non avendo deciso niente nei
giorni precedenti è a discrezione di tutti di scegliere. Il
Gas decide di salire comunque fino a Monticello e poi da li
vedremo quale itinerario percorrere. Da Lissone entriamo in
un tratto del Bosco Urbano e usciamo sulla strada asfaltata
che porta a Biassono. Seguiamo i rettilineo e al primo
semaforo andiamo sempre diritto in direzione della statale
Monza - Carate Brianza. Arrivati nella piazza giriamo a
sinistra e subito, al semaforo, a destra in direzione della
Chiesa. La lasciamo alla nostra sinistra e proseguiamo
seguendo la strada che inclina leggermente verso sinistra.
Alla nuova piazzetta giriamo a destra e prendiamo la strada
che scende. Dopo un paio di curve ci troviamo sulla strada
che ci porterà al bivio del ristorante i Ses Culon. Giriamo
a sinistra e lasciando il ristorante alla nostra sinistra
proseguiamo diritto verso Canonica Lambro. Dopo aver
superato il passaggio a livello giriamo prima del semaforo a
sinistra per la sterrata che costeggia il fiume Lambro.
Seguiamo il sentiero fino al Ponte di Legno che lo
attraversa e qui passandolo saliamo a sinistra sulla
stradina in salita. Al termine della piccola salita giriamo
a destra e seguiamo la strada fino ad arrivare al bivio. Qui
giriamo a sinistra e arrivati al semaforo giriamo a destra
(sotto il ponticello della ferrovia) che in leggera salita
ci porterà prima a Montemerlo, Pobiga e poi a Triuggio.
Breve tappa per il caffè al bar birreria Ragtime e poi di
nuovo in sella per prendere la vera salita, quella che da
Triuggio e poi per Tregasio ci porterà al grosso semaforo
di Besana Brianza. Qui giriamo a destra, ci manca l'ultima
rampa, quella che porta in cima al Monticello e ce la
prendiamo con un buon passo anche se con la mountain bike un
poco di fatica in più la facciamo. Adesso siamo belli caldi
e quindi non ci fermiamo nemmeno alla fontanella che c'è
sulla destra e dove notiamo che ci sono fermi un bel gruppo
di ciclisti tutti dello stesso gruppo sportivo che si stanno
dissetando. Proseguiamo in discesa, la nostra destinazione e
Montevecchia Bassa e quindi subito con il cambio adatto
percorriamo il primo pezzo fino al grosso svincolo (rotonda)
dove attraversiamo per proseguire diritto in direzione di
Missaglia. Qui è bellissimo scendere a tutta birra, la
strada sembra fatta apposta, e quindi giù ad una velocità
che sfiora i 65 km orari (ma siamo in mountain bike e quindi
l'attrito delle ruote fa rendere molto meno la vera velocità
che si può raggiungere con un bici da corsa). Stiamo
percorrendo questo tratto di strada quando ci si accosta una
macchina che suona e abbassa il finestrino..... è il Chris,
che oggi non ha potuto essere dei nostri perchè
impegnato.... il tempo di scambiarci quattro parole e poi ci
salutiamo noi continuiamo a pedalare, lui (beato) si
scorrazza la Brianza in macchina. Arriviamo al semaforo di
Montevecchia giriamo a destra. Nel frattempo ci è venuta in
mente l'idea di rifare un tratto del percorso della Marathon
Bike della Brianza. Dopo la discesa e dopo la nuova
rotonda, che superiamo, giriamo a destra per prendere la
piccola stradina asfaltata che sale, ma arrivati dopo le
case notiamo che il sentiero non è più percorribile per via
dell'erba troppo alta e così dobbiamo tornare indietro.
Percorriamo ancora per un piccolo tratto la strada che porta
verso Lomagna, ma qui il Gas vede una cartello con
l'indicazione di una cascina (sulla destra) e allora perchè
non seguirlo, magari siamo anche fortunati e troviamo dei
nuovi sentieri non ancora percorsi. La strada che porta a
questa cascina non è molto lunga ma è in leggera salita.
Entriamo nel cortile e troviamo una persona a cui chiediamo
se esiste un sentiero che può portarci verso Maresso. Con
molta gentilezza ce lo indica, dobbiamo solo uscire dal
cortile, dalla parte opposta, e prendere il sentiero a
destra che si immette nei campi, quindi scendere in
direzione del vecchio lavatoio e poi su per la leggera
salita in direzione di Maresso. Per noi questi sentieri sono
nuovi e quindi li prendiamo con molta tranquillità potendo
anche fermarci a scattare qualche foto. Siamo completamente
immersi nel verde e davanti a noi un sentiero che si
biforca. Quale sarà quello giusto? Altro colpo di fortuna...
arriva un bikers a cui chiediamo qual'è la strada giusta,
dobbiamo prendere quella a sinistra. Qui è bellissimo, il
sentiero costeggia l'argine di un ruscello che ha scavato
nella terra un solco di almeno un metro.. però adesso è in
secca. Un paio di tornantini su sterrato ed eccoci alla
periferia di Maresso. Qui prendiamo in direzione di
Casatenovo dopo una bella discesina e ci ritroviamo alla
cascina Melli dove prima di traversare il cortile abbiamo il
tempo di scattare qualche fotografia. Sembra di essere
ritornati indietro nel tempo, sotto il porticato della
fattoria tantissimi panni stesi e poi una bella statua della
Madonna con Bambino da una parte, mentre dall'altra
un'affresco raffigurante S. Antonio da Padova. Dopo una
breve pausa nuovamente in sella, sono intanto arrivate le
ore 12:00 ed è ora di ritornare a casa. Da qui adesso
dobbiamo prendere la strada per Velate e quindi seguire per
Camparada e poi ancora per Lesmo fino a raggiungere
Peregallo e poi, costeggiando il Parco di Monza, Biassono.
Adesso siamo quasi arrivati, ancora qualche km e poi tutti
sotto la doccia. Anche oggi un percorso che ci ha portato su
sentieri inediti per noi. Quanti di questi ce ne saranno
ancora nella nostra Brianza? Starà a noi scoprirli e
segnalarli ai tanti amici che seguono il nostro sito. Un
percorso quello odierno di almeno 55 Km non molto tecnico ma
abbastanza lungo per cui il grado di difficoltà segnalato è
facile ma da fare con allenamento nelle gambe. |