| Dopo una settimana sui colli Senesi
eccomi di nuovo in compagnia degli Amici (quelli con la A
maiuscola) Gas e Max sulle
strade Brianzole. Il ritrovo è sempre allo stesso punto e
l'orario di partenza è per le ore 8:00. La temperatura è
buona, a quest'ora ci sono al massimo 18 gradi e quindi si
pedala con il fresco. Come tutte le domeniche la decisione
sulla meta da raggiungere è presa di comune accordo. La
destinazione è Lago
del Segrino e quindi per arrivare li, escludendo alcuni
boschetti della zona, è tutta strada asfaltata. Siamo sempre
in sella alle nostre mountain bike e quindi sappiamo già che
la fatica si farà sentire più del solito. Tutto questo però
non ci spaventa e così partiamo. Attraversiamo Lissone in
direzione di Bareggia e quindi li ci immettiamo nel Bosco
del Ratto. Per il grosso temporale dei giorni scorsi, la
strada ovviamente è piena di pozzanghere che in alcuni casi
occupano tutta la sede del sentiero. La stradina che
attraversa il bosco ci porta a Sovico, periferia, verso
Carate Brianza. Seguendo la strada asfaltata, che in
principio attraversa i campi, arriviamo all'incrocio
semaforizzato della strada che da Carate Brianza porta a
Seregno. Attraversiamo questo incrocio in direzione di
Carate Brianza e arriviamo alla zona industriale. Sempre
diritto ed entriamo nella Città di Carate Brianza quasi in
centro. Un paio di sensi unici, presi al contrario, ma con
le dovute cautele, ed eccoci in prossimità del grosso
incrocio dove giriamo a sinistra in direzione di Verano
Brianza. (siamo all'incrocio di Carate dove c'è la
chiesetta). A Verano però, anziché proseguire diritto per
Giussano decidiamo di girare a destra (siamo al terzo
semaforo quello che se guardate a destra c'è la chiesa). Il
primo strappetto della giornata è questo, ma lo facciamo
volentieri perchè su questa strada non c'è transito di auto.
Una volta arrivati in cima (sulla destra c'è un vecchio
lavaggio auto abbandonato) giriamo a sinistra e qui la
strada adesso comincia a scendere. Seguendola si arriva in
prossimità di una cascina (la troviamo davanti) e sulla
destra parte una sterrata che porta in mezzo ai campi. La
seguiamo e in leggerissima salita arriviamo dietro al
piccolo laghetto, siamo a Giussano. Prendiamo la strada in
discesa diritto e passiamo davanti alla chiesa (la troviamo
sulla sinistra) fino all'incrocio. Qui giriamo a destra dove
inizia nuovamente a salire, ma è solo un breve strappo poi
seguendo sempre diritto in leggera discesa, arriviamo
all'incrocio dove girando a destra si va a Briosco mentre
noi invece giriamo a sinistra. Qualche centinaio di metri in
leggera salita e poi al bivio giriamo a destra in direzione
Inverigo. Qui ci ritroviamo sulla strada che ci porterà
sempre diritto fino alla rotonda di Erba passando prima
Lurago d'Erba, Romanò Brianza, Merone. Arrivati all'ultimo
grosso incrocio seguiamo a destra ed è adesso che la salita
si fa veramente un poco più dura, qui c'è la cosidetta
Longone che per circa un paio di Km. sale con una bella
pendenza, ma che con un pò di allenamento nelle gambe si fa
senza troppo sforzo fisico. Al termine della salita, qualche
centinaio di metri più avanti, c'è il Lago del Segrino un
laghetto verde che si costeggia tutto tranquillamente su una
bella stradina. Lo facciamo anche noi e al termine del giro,
non prima comunque di aver bevuto un bel sorso di acqua
fresca iniziamo la discesa per Eupilio. La velocità, anche
se siamo in Mountain Bike, è di circa 60 km orari però la
strada è molto larga e fortunatamente nel momento in cui
siamo ripartiti di auto ce ne sono davvero poche. Arrivati
all'incrocio con la statale giriamo a sinistra in direzione
di Bosisio Parini dove costeggeremo anche qui per un
pezzetto il lago
di Pusiano prima di ritornare sulla stessa strada
dell'andata. Un bell'itinerario anche quello di oggi almeno
una 70a i Km. percorsi peccato solo di non aver portato la
macchina fotografica, ma sarà per un'altra volta. Un grazie
anche agli amici Gas e Max per le splendide ore che
riusciamo a passare insieme. Il percorso è adatto a tutti lo
abbiamo catalogato però come media difficoltà per la salita
che porta al Lago e per la lunghezza del percorso |