| Anche quest'oggi una parte della
mattina la dedicherò alla solita uscita in Mountain Bike.
Voglio salire fino Alpe
di Siusi e ad alcuni rifugi che arrivano in certi casi
oltre i 2000 metri. Per fare questo parto direttamente con
la mountain bike l'appartamento
Gatschol e inizio la salita (su strada asfaltata)fino
al parcheggio Compatch. Da qui prendendo il sentiero a
destra posso iniziare la salita che dai 1800 metri mi
porterà fino a quasi 2100 metri di altezza in poco più di
qualche km.. Giro a destra per la piccola via asfaltata che
passa in fianco al centro di pattinaggio (invernale) centro
estivo e Bar durante l'estate e inizio a salire. Anche oggi
sono le 6:30 e la giornata è bellissima, sia dal punto di
vista della temperatura sia dalle rare nuvole che ci sono in
mezzo all'immenso cielo che si trova sopra di me. La prima
parte è tutta su strada asfaltata ma ben presto diventa un
bel sentiero largo (lo percorrono anche i trattori che fanno
la spola in continuazione tra i campi e le stalle a valle) e
fortunatamente essendo così presto non vi sono ne mezzi ne
persone in giro. La salita non è al primo momento agevole
però si vedono dal basso i vari stadi che devo percorrere e
quindi adeguo il passo alle varie fasi della salita, senza
però mai eccedere nello sforzo. Il primo bivio che incontro
è quello che indica a destra Rifugio Spitzbühl (1935 mt) che
seguo perchè se la fortuna mi aiuta, vedo qualche amante del
parapendio che si lancia da quell'altezza per sorvolare
tutta la pianura sopra l'Alpe di Siusi e dove ci sono i tre
paesi che fanno parte di questo comprensorio, Fiè allo
Sciliar, Siusi e Castelrotto. Oramai sono già in quota, in
circa 1 km sono salito di quasi 300 mt. però adesso arriva
il bello posso pedalare tranquillamente su sentieri in cui
non c'è nessuno e posso anche fermarmi a scattare qualche
fotografia di questo stupendo paesaggio che mi circonda.
Arrivo al Rifugio Spitzbühl, ma ovviamente non c'è nessuno e
quindi dopo essermi fermato qualche minuto rieccomi in sella
e ritornando indietro per lo stesso sentiero cercherò di
raggiungere il rifugio Saltner scendendo di circa 100 mt di
dislivello fino a quota 1825 seguendo a destra
dell'incrocio. Non avendo nessuna cartina con me percorro
tutta questa strada in leggera discesa ed arrivo a
destinazione.... qui però mi accorgo che il tempo da
dedicare a questa escursione è un po troppo se faccio tutto
il percorso sino a Saltria e quindi giro la bici e
riprendendo la stessa strada, questa volta in salita,
raggiungo nuovamente lo stesso incrocio di prima e giro di
nuovo a destra in direzione della baita Laurin (2017 mt).
Tutto sterrato da queste parti, una gioia per i bikers anche
se la rarefazione dell'aria fa diventare il respiro sempre
più affannoso mentre si sale di quota. Arrivato alla baita
Laurin non mi resta che scendere in direzione del rifugio
Panorama (2010 mt) e quindi scendere nuovamente per la
stradina, asfaltata, al Compatsch. Giro di pochi km anche
questo ma stupendo dal punto di vista dello scenario
dolomitico che si incontra (oltre allo Sciliar ci sono il
Gruppo dei Denti di Terrarossa, il Sassopiatto, il
Sassolungo ed in lontananza il Gruppo del Sella mentre
davanti a me le pendici di Rasciesa e Seceda della Val
Gardena. Un mix di bellezze naturali che solo nel nostro Bel
Paese ci sono e siamo contenti di avere. Adesso però è ora
di tornare a casa perchè mi attende anche un'altra bella
escursione a piedi (Bullaccia) con i piccoli e gli amici
quadrupedi. Un percorso difficile, da fare solo se ben
allenati, il dislivello è di circa 400 mt da percorrere per
il primo tratto tutto in salita, una volta però arrivati
oltre i 2000 mt si viaggia quasi sempre in quota, anche se
di percorsi che salgono otre questa altezza ve ne sono
moltissimi. |