| ll fine settimana tra il 14 e il 15
Luglio non ero presente sulle nostre strade brianzole perchè
mi sono preso una settimana di ferie in quel dell'Alpe di
Siusi e più precisamente a S. Valentino presso
l'appartamento Gatschol Castelrotto
sulla strada che porta direttamente al Parco
Naturale dell'Alpe di Siusi e a 4 Km dal centro
Compatsch. Da questa stupenda posizione, posta a metà
strada, ho inforcato la mia mountain bike e partendo già
leggermente in salita mi sono pian piano diretto fino al
Rifugio Marinzen. La prima parte del percorso è tutta su
strada asfaltata e devo raggiungere la Locanda Costazza, da
dove sulla sinistra c'è il sentiero che porta al rifugio.
Sono le 6,30 del mattino, sono a circa 1300 mt di altezza e
vi posso assicurare che non fa per niente freddo anche se
l'aria, ovviamente, è un po' frizzante (gradi sul termometro
fuori dalla casa 17). Si fa fatica a pedalare a
quest'altezza, il respiro diventa subito affannoso, ma
niente mi può fermare, è la mia prima uscita in bicicletta e
quindi devo per forza raggiungere la meta. Termino la strada
asfaltata tutta in salita e mi immetto nel sentiero, che il
giorno prima avevo percorso a piedi (in compagnia di Franci,
Ale, Albe, Mary, Fiore ed inoltre a Laika e Zak i due
Labrador che ci accompagnano durante questa settimana).
Appena il tempo di respirare, per la corta discesa che il
sentiero inizia nuovamente a salire. Dopo un breve tratto
nel bosco in single trail diventa una stradina che sale
prima in modo abbastanza leggero, senza strappi, ma poi
diventa man mano sempre più duro e qui bisogna lavorare di
muscolo senza pensare alla lunghezza della strada da
percorrere. Il rifugio è posto a 1470 mt slm
Sono solo, ne sui sentieri ne sulla strada asfaltata ci sono
persone e giunto in cima alla prima salita della giornata
girando la testa vedo uno spettacolo che in questo punto è
qualcosa di meraviglioso, davanti a me c'è la Punta Saltner
(la cima più alta del massiccio dello Sciliar) che si
innalza in una giornata dove nessuna nuvola macchia il
favoloso cielo azzurro. Cerco la macchina fotografica, ma
purtroppo anche questa volta, per la premura, è rimasta sul
tavolo della cucina e quindi niente foto, ma tanta voglia di
continuare a salire per raggiungere la meta. Sono arrivate
le 7:15 e di strada ne ho già percorsa abbastanza, anche se
devo dire che il tragitto non è lungo, ma è abbastanza
impegnativo. Risalgo in sella e inizio la breve discesa che
mi porterà al bivio del sentiero che, seguendo a destra,
andrà in direzione del rifugio mentre a sinistra si inoltra
nel bosco e ritorna al punto di partenza. Qui subito dopo il
bivio inizia nuovamente la salita che in questo punto è meno
impegnativa della precedente e arrivo senza eccessivo sforzo
al rifugio. Non c'è nessuno nemmeno qui, ci siamo solo io e
le tante caprette che gironzolano sul prato e che con il
loro belare mi tengono compagnia. Solo il tempo di bere un
po' di succo di frutta e mangiare una piccola tavoletta di
cioccolato che mi rimetto in sella per tornare a casa. La
strada che devo percorrere è sempre quella dell'andata e
quindi conosco già tutto del percorso. Per essere la prima
escursione in mountain bike della settimana è stata
veramente fantastica anche perchè il meteo mi ha aiutato
parecchio, ma sopratutto il tanto allenamento fatto insieme
agli amici della GMPbike
mi ha permesso di farcela. Percorso di difficoltà Difficile
da prendere con molto allenamento. In pochi km si sale circa
di 200 mt e la rarefazione dell'aria fa il resto. |