| Oggi dovevo essere solo, ma l'amico
Riccardo mi ha guidato nel percorso che ha seguito i tanti
sentieri della Brianza. Alcuni di questi già percorsi in
precedenza, altri invece completamente nuovi. L'orario di
ritrovo è per le 8:00 in, siamo solo noi due. Da Lissone ci
immettiamo nei sentieri del Bosco Urbano e quindi per alcune
stradine sterrate che da Bareggia raggiungono Macherio. Qui
Riccardo si ricorda di una sterrata che conduce alla strada
che costeggia il fiume Lambro senza dover scendere fino a
Canonica. Raggiungiamo il Parco Belvedere di Macherio, dove
c'è anche un laghetto con anatre e cigni e quindi passando
da dietro nella stradina single trial ci immettiamo in
discesa verso il
fiume Lambro. Qui un piccolo problemino al freno
posteriore della mia bicicletta, ma nulla di grave e quindi
si riparte subito. Arriviamo a Ponte Albiate dove usciamo
dalla stradina e imbocchiamo solo per pochi metri la strada
asfaltata che sale con una curva a destra e poi dopo il
tornante arriviamo davanti al Cimitero. Qui entrando nel
parcheggio e seguendo a destra del muro di cinta c'è una
stradina che porta direttamente in mezzo al bosco e da dove
si sale per arrivare a Rancate. Il terreno è molto viscido
per le piogge dei giorni precedenti e quindi la salita è in
alcuni tratti durissima, ma anche se qualche volta scendo
dalla bici, non ci fermiamo e seguiamo i sentieri
all'interno del bosco fino ad arrivare al bivio dove
prendiamo a sinistra in direzione del guado, senz'acqua, da
dove ricominciamo la salita. Raggiungiamo Calò e sempre
tenendoci sulle stradine ripercorriamo al contrario un pezzo
del sentiero e ci ritroviamo nuovamente al bivio precedente
dove però questa volta giriamo a sinistra, ma solo per un
centinaio di metri, per poi girare a destra in direzione di
Triuggio. Qui si scende fino ad incontrare un ponte di
legno che attraversa un piccolo guado. Dopo questo tratto
tutto pedalabile c'è uno strappo che in condizioni di
terreno normale è possibile fare, ma oggi con questo terreno
bagnato è quasi impossibile, almeno per me, perchè invece il
Riccardo sale anche se con molta fatica. Arriviamo alla
strada asfaltata che porta a Villa Sacro Cuore e li giriamo
a sinistra in direzione di Triuggio. Non seguiamo la strada
asfaltata per molto, ma giriamo a destra prima delle case
dove passando nel mezzo di due colonne prendiamo la stradina
che ci porterà al Bosco
del Chignolo. Seguiamo il sentiero tenendoci sempre
sulla destra, nella parte alta, e sbuchiamo dietro al
piccolo Bar che lasciamo sempre sulla nostra destra per
seguire in discesa (quella con i gradoni) in direzione della
valletta sottostante. Qui percorriamo un tratto dei cento
guadi e non appena la strada inizia a salire nuovamente c'è
un problema alla ruota della mountain bike di Riccardo (ha
bucato). Dobbiamo però uscire dal bosco per cercare un pò
più di luce e quindi pedalando piano raggiungiamo una
piccola radura dove ci fermiamo per sostituire la camera
d'aria (eh... si succede anche questo quando si incontrano
sulla strada tanti rovi e piante di ortiche). Inizia
l'operazione di sostituzione della camera d'aria.... Adesso
da dove siamo è veramente tutta discesa fino a Canonica
Lambro ma bisogna stare attenti perchè il terreno è infido e
il rischio di cadere c'è sempre a causa del fondo bagnato.
Usciamo dal sentiero e dirigiamo a destra verso il ponte e
quindi saliamo in direzione della stazione dove passato il
passaggio a livello ci dirigiamo verso il Parco
di Monza però passando dalla parte dei sentieri dietro
Biassono. Lo attraversiamo per un piccolo tratto e quindi
presso il Camping raggiungiamo l'uscita in direzione di
Lissone. Oggi, come segnalato dal computer, abbiamo
mantenuto una media di circa 13,7 km orari, quasi tutti
fuori strada percorrendo circa una quarantina di KM. Un
grazie a Riccardo la bella mattinata passata insieme e alla
prossima.... Percorso adatto a tutti, previa preparazione
per via dei vari strappetti che si incontrano durante la
prima fase della salita che porta a Calò |