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Dal Borgo di Mensanello a Assisi in mountain bike

   
Tappa Tenuta di Mensanello - Vescovado di Murlo Km Disl
1 61 1155
Lasciamo la Tenuta di Mensanello, alle nostre spalle, procedendo a destra sulla  SP748 .
Iniziamo quindi il breve tratto in discesa e dopo 1 km prendiamo a sinistra la sterrata che entra nel bosco e che scende verso il corso del fiume Elsa e che lo attraversa quando arriva a Pieve d'Elsa in località Caldane.  Raggiungeremo il piccolo ponte sul Fosso di Casanuova
ed arriviamo a  Cascina Grande proseguendo ancora diritto fino a quando non oltrepassiamo alcune piante.
Arrivati al piccolo centro di Acquaviva e ci immettiamo sulla Via Francigena che procede adesso in direzione di Strove (Il borgo, di poco posteriore al VI secolo e di origine longobarda, fu castello del Comune di Siena (con un plebiscito del 1115) ed in seguito, fin dalla sua nascita, della Repubblica di Siena. È originaria di Strove la prestigiosa famiglia senese dei Tolomei.)
Visiteremo la chiesa (X Sec.) dedicata a San Martino di Tours e la splendida piazza da dove godremo di un bellissimo panorama sulla campagna . Lasciamo il piccolo borgo e poco più avanti troviamo Castel Pietraio (La storia del Castel Pietraio si identifica nella complessa serie di vicende legate alla conquista e al controllo del territorio e delle vie di comunicazione in quanto sorse con ogni probabilità per controllare l'antica via Francigena che nel X secolo, secondo Sigerico,  percorreva il crinale della collina e provenendo da Strove, passava per Castel Pietraio per giungere all'Abbazia di Abbadia a Isola, a Monteriggioni e infine a Siena).
Proseguiamo in direzione di Abbadia a Isola
La visita del borgo è obbligatoria perchè al suo interno troviamo la bellissima Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino (La chiesa abbaziale è collocata al centro del complesso fortificato di Abbadia a Isola e consiste in una basilica a tre navate, coperta a tetto con cripta e conclusa da una tribuna tri absidata. La chiesa attuale venne costruita al posto di un precedente edificio ecclesiastico che presentava una struttura a tre navate divise da pilastri conclusa da un'abside e con una cripta, questa chiesa era stata realizzata prima del 1001. La chiesa attuale, anche se pesantemente rimaneggiata nel corso del tempo, appare come frutto di un'unica fase costruttiva) oltre al cortile del vecchio nucleo fortificato.
Lasciato il borgo teniamo la destra e proseguiamo sul rettilineo sterrato che arriva ai piedi della Montagnola Senese e che devia poi a sinistra ed arriva al piccolo nucleo di case di Colonna di Monteriggioni e quindi al  Castello di Monteriggioni. Entreremo all'interno passando per la Porta Romea, quella rivolta verso Siena, e dopo aver visitato la Pieve di Santa Maria Assunta e le viuzze del borgo usciremo dalla Porta di Ponente, rivolta verso Firenze, percorrendo per un tratto il periplo sterrato, che aggira il Castello.
Ci ritroviamo a questo punto nella parte bassa del sito e attraversando il grande parcheggio ci portiamo a sinistra entrando nella sterrata che entra nel boschetto e arriva in prossimità della località Il Santo e tenendo la sinistra oltrepassiamo la località San Girolamo e ne percorriamo ancora 500 m per girare poi a sinistra imboccando via delle Badesse.
Proseguiamo sulla stradina asfaltata per 600 m poi al primo bivio giriamo a destra e proseguiamo in salita, nel bosco, verso la località Castellino che però non raggiungiamo perchè poco prima deviamo a sinistra e scendiamo in direzione della zona industriale di Badesse. Passiamo le due rotonde e superiamo il campo di calcio per arrivare nei pressi della  RA3  che oltrepassiamo utilizzando il sottopasso ed iniziamo la salita verso il borgo fortificato di Basciano. (Frazione situata su di una collina a 328 metri d'altitudine dove potremo visitare la Chiesa di San Giovanni Evangelista che risale al XIII secolo).
La stradine prosegue in direzione di Poggiarello-La Ripa ma prima di arrivare al piccolo paesino passeremo davanti a Villa Parigini sede L'Associazione Nazionale Città dell'Olio. All'incrocio sulla  SR222  la attraversiamo e proseguiamo verso il centro del piccolo paese  dove raggiunta la strada di Poggiarello Ripa giriamo a destra e successivamente a sinistra per imboccare la strada di Casello Ripa. L'asfalto poco dopo termina e per un brevissimo tratto troveremo strada bianca poi raggiunta la Strada delle Rocche  passeremo accanto alla località di Poggio al Sale e successivamente alle rovine del Callone che faceva parte del piccolo Lago di Valiano.
Arriviamo all'incrocio con la strada di Vagliagli la attraversiamo per portarci su un'altra sterrata che passa a ridosso di alcuni boschetti e dopo averne attraversato una piccola parte prosegue a lato di ampi campi coltivati e termina quando incrocia la strada provinciale di Montevarchi  SP408 .  Sulla collina davanti a noi si erge il Castello di Monteliscai che andremo a visitare anche se adesso è adibito a hotel.
Lasciando i bastioni del castello percorriamo in discesa la stretta Strada di Colle Pinzuto che prosegue in un susseguirsi di saliscendi tra le colline dove troviamo oltre ai vigneti del Chianti Classico e tanti spazi coltivati ad uliveto. Dopo quattro km incrociamo la Strada di Pieve a Bozzone e girando alla nostra sinistra la seguiamo ed arriviamo al piccolo paese di Pieve a Bozzone dove troviamo la parrocchiale di San Giovanni Battista  e da dove proseguiamo fino al bivio con la Strada di Mociano.
Giriamo a destra ed iniziamo ancora una volta un saliscendi tra le colline su strada bianca e ne percorriamo 4,5 km per arrivare ad un'altro bivio, dove troviamo un vecchio fienile e giriamo a sinistra percorrendo ancora la stradina bianca ed arriviamo fino a trovare il sottopasso della statale  SS73  dove teniamo la destra ed arriviamo alla rotonda dove prendiamo la terza uscita lasciando alla nostra sinistra il piccolo abitato di Taverne d'Arbia.
Attraversiamo adesso il piccolo paese di Arbia e quando arriviamo al km 40,4, subito dopo le ultime case del paese, prendiamo a destra un'altra strada bianca che sale e scende sulle varie colline ed arriva dopo 2,5 km al bivio con la Strada di Salteano nei pressi di un vecchio rudere. Giriamo a sinistra e poco dopo davanti a noi lo splendido paesaggio della Val d'Arbia e delle Crete Senesi.
La strada bianca che risale e scende l'andamento collinare ci porta a toccare le piccole località di San Giovannone, Collanza, Marcheto e Salteano  dove dopo aver oltrepassato il fiume sul fiume Arbia arriviamo nel piccolo nucleo abitato di Isola d'Arbia. Attraversiamo la via Cassia,  SR2 , e ci portiamo verso il passaggio a livello dove attraversiamo i binari della linea ferroviaria  Siena - Grosseto  e al bivio successivo prendiamo a sinistra la sterrata che costeggiando la linea ferroviaria ci porta a Ponte a Tressa.
Incrociamo in questo punto, ma per pochissimi metri la Via Francigena, ma la lasciamo per deviare a destra andando in direzione della località Caggiole e successivamente al bivio di Poggiarone ci immettiamo su un tratto dell'Eroica. Proseguiamo su questa strada bianca fino al passaggio nelle poche case di Radi e seguendo le belle curve in un continuo saliscendi fino a quando ritroviamo la strada asfaltata al raggiungimento del bivio con la Provinciale della Rocca di Crevole  SP33 .
Proseguiamo adesso a sinistra e seguiamo la provinciale per circa 1 km e raggiunto il bivio con la  SP34  Provinciale Vescovado Monteroni d'Arbia teniamo la destra ed arriviamo nell'abitato di Vescovado di Murlo dove termina la nostra prima tappa in terra toscana e dove oltre ai tanti e sempre differenti e bellissimi paesaggi abbiamo potuto visitare tantissime testimonianze nei monumenti storici che sin qui abbiamo incontrato, ma questo è solo l'inizio.
Tenuta di Mensanello - Vescovado di Murlo