| Tipo di Percorso |  | | Km percorsi | 40 | | Tempo di percorrenza | 2,30 | | Meteo della giornata |  |  | | Tipo di terreno | Asfalto. Sterrato, Neve fresca | | Paesaggio | Monte Arbostora, Monte San Salvatore, Chiesa di Sant'Abbondio, Collina d'Oro |  | |
| | Le previsioni davano brutto per tutta la settimana, unica speranza Mercoledì da mezzogiorno sino a Giovedì in mattinata. Nel gergo meteo, si chiama finestra di bel tempo. Scartata per presenza neve la San Genesio - M.te Crocione, ho pensato di fare una puntata nella vicina Confederazione Helvetica per percorrere i sentieri che si sviluppano sui pendii della Collina d'oro, del monte Monte Arbostora e sulle pendici del San Salvatore. Si tratta di due dorsali collinari che si trovano subito dopo Melide e prima di Lugano; dislivelli, pendenze, battiti cardiaci, chilometri percorsi, velocità massima, segno zodiacale, preferenze alimentari, numero di scarpa del sottoscritto e ulteriori informazioni su dire fare baciare lettera o testamento li troverete nella traccia GPS se il Pier avrà il buon cuore di caricarla e quelli di Turbolince la pietà di pubblicarla. Se fate l'autostrada, dopo essere transitati sul ponte tra Bissone e Melide, entrerete in galleria. Sopra di voi c'è il M.te San Salvatore (riconoscibile da una grande antenna posizionata sulla sua cima) e quando uscite guardando dietro l'IKEA di Grancia (so che è poco poetico) vedrete la Collina d'Oro che è il nome dato al comune del Canton Ticino, nato dalla fusione dei comuni di Agra, Gentilino e Montagnola Continuate sull'autostrada e raggiungete l'aeroporto di Agno. Potete arrivarci da Lugano Sud (al semaforo (il primo che trovate)) prima di Paradiso girate a sx e seguite per Porto Ceresio/Agno o da Lugano Nord (con indicazioni ma con un bel giro dell'oca). Una volta giunti nelle vicinanze dell'aeroporto, parcheggiate l'auto nelle vicinanze di un garden, comprate qualche piantina per la vostra fidanzata, moglie o mamma e partite (senza piantine è meglio) in direzione Lugano iniziando a salire lungo una strada trafficata con pista ciclabile delimitata da strisce gialle. Passate sopra l'autostrada e poi sotto un ponte, girate a dx e poi subito a sx raggiungendo in salita l'abitato di Gentilino ("nomen omen"; in effetti tutti coloro cui ho chiesto delucidazioni sull'itinerario si sono dimostrati molto gentili). Senza entrare in paese, alla fine della salita, girate a dx proseguite in leggera salita e poi voltate a sx tenendo alla vostra sx il muro di recinzione del cimitero. Giungerete una strada trafficata proprio in corrispondenza della bellissima chiesa di Sant'Abbondio (alcune ricerche datano la sua costruzione nel XI secolo) alla quale si accede attraverso due bellissimi filari di cipressi. Alla vs destra una altrettanto bella edicola votiva. Qui girate a dx ed in salita dopo un paio di chilometri raggiungerete la piazza principale di Montagnola. La lasciate alla vs sx e seguendo le indicazioni romboidali di colore bordeaux con il simbolo bianco del MTBiker, passerete lungo una strettoia in leggera salita. Giunti alla fine della strettoia vi troverete ad un incrocio con una selva di indicazioni (di qua, di la , di su', di giù) voi non fateci caso, prendete in salita a sx la via Collina d'Oro e dopo 10 metri vi buttate a sx in una stradina asfaltata (simbolo vettoriale (a freccia per chi non è ingegnere aeronautico della NASA) con la siluette del MTBiker) ed abbandonate il traffico. Proseguite lungo questa via che, non casualmente intitolata, ad Hermann Hesse, vi farà passare tra belle ville con affacci notevoli sul Ceresio (per gli amici Lago di Lugano), sul M.te San Salvatore , sul Generoso, sul Monte Bar … Ad un certo punto, l'asfalto finirà ed entrerete in bel bosco di faggi. Seguite l'evidente sentiero e giunti ad un "incrocio" prendete la traccia che sale a dx su fondo misto terra/erba lastricato solamente ai bordi esterni. Dopo pochissimi metri, sbucate in uno spiazzo erboso e da li raggiungete l'asfalto immettendovi a sinistra su via M.te Croce che è il lungo rettilineo che si sviluppa sulla dorsale della Collina d'oro. Percorretelo in direzione sud dapprima in piano e poi in discesa sino Barbengo. A metà del terzo tornante, entrate nella stretta via che da accesso all'abitato di Barbengo (numerosi cartelli tra cui quello della Chiesa di Sant'Ambrogio). Fermatevi ad osservare le belle case del centro, alcune delle quali con balconi in legno. Proseguite lungo l'acciottolato e portatevi fuori dal paese lasciando alla vs dx un piccolo cimitero. Superate la sbarra ed immettevi nel sentiero "di basei" (gradini); dopo un centinaio di metri capirete perché l'hanno chiamato così. Scendete dalla MTB spallatela e proseguite per circa 3/4 tornanti: il percorso non è ciclabile. Superato il tratto più ripido si può tornare in sella piegando verso destra su un sentiero gradinato un po esposto verso valle (prestare attenzione) che passa rasente ad una rete metallica di contenimento. Pochi metri ancora, dove spallare la MTB e poi attraverso una piccola gradinata che gr aintorno ad una abitazione, si giunge in una piazzetta assolata e poi dopo pochissimi metri in riva al lago in località Casoro. Da qui si gira a sx e si pedala per circa 4 chilometri avendo il lago sulla propria dx.; prima di giungere a Morcote prendete una strada (Via Console Achille Isella targa in coccio blu sul muro di contenimento ) che sale sulla sx. Si sale, ora tenendo il lago in basso sulla sx. Proseguite sino ad un tornante da cui si stacca in salita una strada chiusa al traffico (Sentèe de Torell) dapprima asfaltata che dopo poche decine di metri diventerà sterrata. Proseguite tra i faggi sul bel sentiero per circa 2,5 chilometri. Superate un ponticello e continuate a salire per meno di un chilometro. Alla deviazione successiva (paline indicatrici Torello 10 min e Carona set. MTB 1 e 4) prendete a dx e dopo pochi metri in salita scorgerete la bella costruzione romanica del Convento di Torello. Fermatevi ad ammirare gli affreschi a lato del portale della pieve e, verso nord, il panorama delle montagne che contornano il ramo "varesino" del Ceresio. Lasciando il muro di cinta sulla dx risalite un filare di cipressi proseguite tenendo la strada principale e non voltando subito dopo a dx. Proseguite per meno di 2 km giungendo su ampia carrareccia al Santuario della Madonna d'Ongero. Dopo una sosta proseguite sino ad una edicola votiva dedicata alla Madonna. Qui ho proseguito sulla carrareccia verso l'abitato di Carona, girando a sx verso gli impianti sportivi e optando per la discesa a Ciona su sterrato attraverso la via Roccolo. Dopo l'ultimo tratto in leggera salita, riguadagnate l'asfalto e deviando pochi metri a dx vi troverete a Ciona nelle vicinanze dell'omonima Osteria (meridiana sulla facciata) e di una bella chiesetta. Tornate sui vostri passi e prendete la strada asfaltata (via Carona) in discesa verso dx., superate gli abitati di Carabbia e Pozzallo e dopo 3 chilometri raggiungerete le prima case di Paradiso (frazione di Lugano). Non scendete a bordo lago ma, giunti ad un tornante - al cui interno c'è un parcheggio -, voi tagliatelo girando a sx entrando in discesa in via Calprino. Proseguite tenendo la sx; vi troverete in una zona trafficata. Rispettate il "dare la precedenza", girate a sx e vi trovate con un Mc Donalds alla vs sx. Qui girate a dx su un ponte (sotto corre il tratto finale dell'autostrada che porta a Lugano), vi immettete sulla strada cantonale e superate una prima rotonda ed una seconda. Alla seconda rotonda girate verso sx ( via Pian Scairolo) lasciando una concessionaria (Maserati e/o Ferrari) sulla vs dx. Superando altri concessionari prosegite su questa strada abbastanza trafficata per circa 100 m.t. e poi entrate nella prima via a dx Via di Furnas ( nel tracciato io sono entrato un paio di vie dopo) Lasciata il traffico si prosegue verso sud (nello stesso senso di prima di abbandonare la strada trafficata) e si percorre un tratto a basso/scarso traffico ( in questo tratto la via cambia spesso il proprio nome da via della Cava in via Caravegia in via del Mulino). Arrivati al termine di via del Mulino girate a destra dirigendovi verso Cadelpiano nella via omonima. Entrate nella zona pedonale e giunti alla sua fine dopo aver "zigzagato" tra lo sbarramento antiauto, girate a dx in salita. Da qui proseguite, lungo l'evidente itinerario, sempre in salita per 4 chilometri (dopo il primo chilometro raggiungerete Barbengo e vi ricongiungerete con l'itinerario di "andata"). Alla fine del lungo rettilineo girerete a dx ripercorrendo in discesa il tratto nel bel bosco di faggi che vi porterà a Montagnola attraverso la via Hermann Hesse. Giunti su via Collina d'Oro girate a dx lasciate la piazza di Montagnolo alla vs dx e la seguite in discesa sino al Convento di Sant'Abbondio. Qui non si può - se non facendo un contromano - ripercorrere in senso inverso l'itinerario di andata. Proseguite in discesa lungo la via Sant'Abbondio e immettetevi nella prima via a sx che incontrate (senso unico nel vs senso)la percorrete sino alla fine e poi girate a sx. Sempre diritti in via Risciana, inizia la discesa (l'avete fatta in salita) che vi porta verso la strada Agno - Lugano. Giunti alla fine della discesa girate a dx e dopo pochi metri entrate nella rotonda andando verso sx e facendo attenzione al traffico, vi immettete in discesa sulla strada che vi porta al punto di partenza. Bell'itineraro di buon impegno fisico con qualche tratto anche soddisfacente dal punto di vista tecnico. Si svolge su asfalto (60% circa) e su sterrato sempre ben tenuto; ho incontrato alcuni tratti (nord) con neve. Ad eccezione del tratto nelle vicinanze di Grancia, le strade sono scarsamente trafficate (io l'ho fatto in settimana) Bellissimi i panorami ed molto bello il tratto lungo le pendici del monte Arbostora, che inizia dalla salita del torello e termina con la discesa su Ciona. Quindi, casco in testa e buona pedalata. Ciao a tucc Massimo | Visualizzazione ingrandita della mappa |
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