| Tipo di Percorso |  | | Km percorsi | 25 | | Tempo di percorrenza | 2,30 | | Meteo della giornata |  |  | | Tipo di terreno | Asfalto. Sterrato, sentiero | | Paesaggio | Parco di Monza |  |
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| Balla coi lupi o pedala coi pinguini ? Ci mancavano i simpatici mammiferi bianconeri e poi lo scenario polare della Val Pegorino sarebbe stato al completo. Scherzi a parte, pinguini non ne ho trovati ma, domenica 20 dicembre, la valletta del rio Pegorino, in assenza dei "soldati per gioco" che appunto, gheren minga, era abbastanza popolata da biker e escursionisti pedestri. Visto che non ero con gli amici del GMPbike e quindi meno rispettoso dei tempi e dei ritmi del gruppo , me la sono presa comoda e mi sono fermato anche a chiacchierare con il signor Radaelli di Gerno - sto a Gernu, li dopo l'usteria, al numer ses, suta l'arcu ghe du basei e po ghe la mia porta *- che alla bella età di settanta e passa anni, si aggirava con passo sicuro sull afranetta, con temperatura tra i 5 e 8 sottozero. Gli ho fatto un paio di foto e gli ho promesso di portargliele; visto che Gerno/Canonica sembrano essere l'ombelico delle nostre uscite ciclistiche, magari gliele portiamo in delegazione una delle prossime uscite. Tornando al percorso, la magia della neve rendeva ancor più bello l'ambiente della valletta ed il gelo faceva la sua parte nel rendere molto suggestivi i numerosi guadi e nell'indurire il terreno in quei tratti che, solo un paio di settimane fa, erano molto fangosi. All'uscita della valle del Pegorino, sono salito a Brugora e dopo essere giunto all'incrocio con la strada proveniente da Besana, sono svoltato a sx e subito dopo mi sono immesso a dx sul sentiero sterrato - meglio sarebbe dire sullo snevato - che inizia sotto quel grande serbatoio d'acqua colorato in bianco/verde. Il tratto fino Fonigo era sicuramente il più suggestivo del percorso, caratterizzato da alberi privi di foglie che, con tronco e rami ghiacciati, davano al paesaggio, con la complicità del sole che era spuntato nel frattempo, l'aspetto del grande nord. Ho poi proseguito sino a Pobiga e ritornato sulla strada che proviene da Tregasio, ne ho percorso pochi metri per poi entrare entrato nel Bosco del Chignolo; già bello di suo senza la neve, il bosco caratterizzato dai suoi grandi abeti era veramente spettacolare. Giù abbastanza a manetta fino al ponticello e poi in salita verso la Villa Sacro Cuore. Nota tecnica: non sono mai riuscito a stare in sella sul tratto in salita dal ponticello. Si vede che Natale era vicino, si vede che mi piace la neve, ma stavolta sono riuscito a farla in sella complice appunto la neve che ha smussato l'impatto sui tronchi orizzontali - gli ultimi due soprattutto - prima della seconda curva Giunto sulla strada dedicata al Conte a Taverna, sono risalito per un centinaio di metri verso Tregasio e, dopo la bella cascina posta sulla destra, sono entrato sul sentiero che scende verso metà della valle Pegorino. Da li, ho percorso a ritroso l'itinerario di andata e dopo il ristorante "Ses culon" - attenzione alla corretta pronuncio di culon - ho attraversato l'asfalto e ho preso il sentiero che porta, prima tra campi e poi tra villette, a Biassono. Salitina e poi provinciale verso Vedano con arrivo a destinazione intorno alle 12:45. No snow no glory. Ciao a tucc Massimo | | |
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